Prima il Lodo Alfano che viene promulgato dal Capo dello Stato. Poi il decreto sicurezza ottiene il via libera del Senato. L'«uno-due» del governo sulla giustizia ottiene il via libera dal Parlamento entro l'estate. Proprio come previsto.
giovedì 24 luglio 2008 a 2.29 Pubblicato da Dimensione
Prima il Lodo Alfano che viene promulgato dal Capo dello Stato. Poi il decreto sicurezza ottiene il via libera del Senato. L'«uno-due» del governo sulla giustizia ottiene il via libera dal Parlamento entro l'estate. Proprio come previsto.
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mercoledì 16 luglio 2008 a 0.39 Pubblicato da Dimensione
E' scontro aperto tra regioni e governo sul pacchetto sanita'. Le regioni non accettano 'il taglio del 10 per cento in 3 anni degli stanziamenti'. Fra il ministro dell' Economia Giulio Tremonti ed il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni sono volate scintille. Tremonti ha apostrofato Formigoni: 'Lei e' un irresponsabile'. 'Salta il tetto degli stipendi d' oro', titola La Repubblica che poi sottolinea: 'Scontro furibondo tra Regioni e Tremonti su ticket mentre il governo cancella il ' tetto' di 289 mila euro per gli stipendi d'oro di manager e altri burocrati di Stato. Tra le polemiche la manovra d' estate, dopo una lunga seduta notturna, oggi approvera' nell'aula della Camera per la fiducia. All' animato vertice di ieri sera tra governo e regioni si e' arrivati con posizioni distanti: le regioni volevano gli 834 milioni necessari a finanziare l' eliminazione del ticket sulla diagnostica, il governo dopo aver messo sul piatto 50 milioni, da due giorni e' salito a 400 milioni, ma le Regioni sono disposte ad accettarli solo per il primo semestre 2009 salvo riesame successivo della situazione'. Per il Sole 24 Ore, 'e' rottura tra Regioni e Governo' ed e' 'scontro aperto anche tra Giulio Tremonti e Roberto Formigoni due pezzi da novanta del Pdl. Al vertice di ieri sera a Palazzo Chigi , Tremonti ha fissato definitivamente l'asticella per finanziare gli 834 milioni necessari per cancellare il superticket sulla specialistica: il Governo mette sul piatto 400 milioni, gli altri se li paghino le Regioni. Ragionamento bocciato dai governatori che chiedono allo Stato di pagare tutto e che lamentano la sottostima di 7 - 9 miliardi per i prossimi anni del Ssn.Etichette: Economia 0 commenti
lunedì 14 luglio 2008 a 0.27 Pubblicato da Dimensione
Il leader dell'Italia dei Valori difende la manifestazione romana («benedetta Guzzanti») e attacca il lodo AlfanoEtichette: Italia 0 commenti
sabato 5 luglio 2008 a 2.31 Pubblicato da Dimensione
Il governo non si fa «impressionare» dagli attacchi di «certa magistratura » che intende «sovvertire il voto popolare». E nonostante «i pettegolezzi senza fondamento», i sondaggi «ci premiano» e «continua a crescere la fiducia degli italiani». Silvio Berlusconi scandisce il concetto a voce ferma. E una volta per tutte intende chiarire. «Rinuncio» a qualsiasi vantaggio di legge, alla «salva-premier» per capirci. Insomma, non si fugge dai processi. Anche perché, nonostante il «patto scellerato» tra la sinistra riformista e «l’ala giacobina e giustizialista» di chi «propugna il dominio della magistratura sullo Stato» - scriverà in seguito - il premier «si salva da solo», grazie alla sua credibilità.Etichette: Italia 0 commenti
giovedì 3 luglio 2008 a 0.09 Pubblicato da Dimensione
E' stata liberata Ingrid Betancourt. La candidata alla presidenza della Colombia era nelle mani dei guerriglieri delle Farc da febbraio del 2002. Con lei sono stati rilasciati anche altri 14 ostaggi, tra cui tre americani.Etichette: Politica Estera 0 commenti
mercoledì 2 luglio 2008 a 2.28 Pubblicato da Dimensione
Barra dritta. Il parere negativo del Csm sul dl sicurezza? "Non cambia nulla, andiamo avanti. Il ruolo del Csm e' stato chiarito dallo stesso Presidente della Repubblica". Silvio Berlusconi ha fatto spallucce, spiegano fonti parlamentari del Pdl, al pronunciamento dell'autogoverno della magistratura sulla norma blocca-processi. Anzi, il premier trae un altro motivo per procedere, come ha spiegato ai suoi interlocutori, "come un carro armato" sul fronte giustizia. Anche perche' le voci di pubblicazioni di nuove intercettazioni di carattere personale sono sempre piu' insistenti e la partita a questo punto si gioca anche sul filo dei minuti. Per questo motivo il decreto sulle intercettazioni potrebbe arrivare gia' venerdi' mattina in Consiglio dei ministri. Il Cavaliere e' stato chiaro: "Siamo fuori da comportamenti di una societa' civile, sono violenze che danneggiano i cittadini, siamo in un'emergenza". Il presidente del Consiglio, nella sua trasferta a Napoli, ha fatto capire di non gradire affatto l'operato del Csm e ha sottolineato che Giorgio Napolitano, nella lettera inviata a Mancino, ha "colto le argomentazioni dei presidenti di Camera e Senato" che lunedi' pomeriggio erano saliti al Colle. Non e' un mistero che il premier giudichi una invasione di campo il pronunciamento del Csm sugli emendamenti parlamentari e ascriva come un successo la 'bacchettata' del Quirinale sul fatto che Palazzo dei Marescialli non possa avere la prerogativa della costituzionalita' di un provvedimento. Da qui a dire che c'e' piena soddisfazione e' un'altra cosa. Anche perche' il premier ha deciso di rompere gli argini e presentarsi giovedi' in tv a denunciare le 'malefatte' dei pm nei suoi confronti: "Diro' - ha spiegato in una conferenza stampa ad Acerra - cio' che vogliono far succedere a un presidente del Consiglio votato dagli italiani". Nei suoi conversari ha ribadito quanto gia' espresso recentemente a Bruxelles: "Mi vogliono far cadere per mano giudiziaria, ma questa volta non succedera' come nel 1994, non ci riusciranno". Etichette: Italia 0 commenti